Per un Sorrento Pride

7 marzo 2017

Nell’agosto del 2007 un giornale della Penisola Sorrentina uscì con il seguente titolo a tutta pagina: “Annunci gay, c’è anche il dipendente comunale”. Pur senza farne il nome, l’articolo era pieno di dettagli e pruriginosità sul profilo che una persona aveva creato su un website di incontri [qui, qui e qui] e, sebbene l’allora sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino, avesse solidarizzato con il dipendente comunale, poi rivendicò la mascolinità dei suoi concittadini con una pessima battutaLe turiste scelgono la penisola perché i sorrentini sono calorosi»). A quel punto l’Arcigay napoletana organizzò una manifestazione nella piazza del comune sorrentino e il sindaco sistemò la faccenda stringendo la mano a Franco Grillini e ad Alessandro Cecchi Paone.
Allora vennero annunciati alcuni impegni: un registro delle unioni civili, un ufficio per il turismo gay e un protocollo d’intesa sulle questioni sociali. Tuttavia sono passati 10 anni e nulla del genere è stato realizzato, al punto che, invece, nelle ultime settimane dobbiamo registrare due fatti preoccupanti (e speriamo non drammatici).

Il 12 febbraio scorso un 18enne della Penisola è scomparso, probabilmente perché vittima di bullismo e omofobia; e il caso è seguito anche in tv da “Chi l’ha visto?”.

Il 4 marzo, invece, il giornale online “Agorà” ha riportato la notizia (poi ripresa da altri website: qui, qui e qui) che una coppia gay è stata espulsa da un hotel sorrentino a causa di un bacio nella hall. Non è stato reso noto il nome dell’albergo, né i nomi delle vittime, le quali non hanno nemmeno presentato denuncia perché uno dei due non ha dichiarato la sua omosessualità e ha paura: «La persona aggredita era terrorizzata perché non ha fatto coming out in famiglia e non ha voluto esporre nessun tipo di denuncia. Mi è dispiaciuto molto ma credo sia fondamentale rispettare la scelta altrui anche quando non la condividiamo», ha scritto il presidente di Arcigay Napoli Antonello Sannino su Facebook.

Sorrento si dice accogliente, ma poi – almeno a livello istituzionale – non vuole richiedenti asilo, si compiace di “cacciare gli zingari” e, come mostra l’ultimo decennio, non ha investito nemmeno un minuto nel proporsi come città gay friendly.
In tutta questa storia, mi auguro solo che Luigi torni a casa e che abbia la vita felice che merita.

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– – –

Tra i commenti ho aggiunto una precisazione e tre articoli del 2008:

C’è una questione di verifica delle fonti che bisogna tener presente, sia nel caso dell’hotel, sia in quello di Luigi. Io ho costruito il mio post su un clima cittadino, tentando di spiegare che in 10 anni non è stato fatto nulla. E questo è un fatto, al di là degli episodi recenti.

Gli articoli:

  1. Sorrento come Ibiza: meta del turismo gay“, in «Agorà», senza data (estate 2008);
  2. In risposta al sig. Massimo Coppola“, in «Vico Equense On Line», 13 luglio 2008;
  3. Estate, Sorrento capitale gay“, in «Metropolis», 6-13 settembre 2008.

Inoltre, sempre tra i commenti, un amico ha raccontato un episodio vissuto in prima persona qualche anno fa:

GE: Le città mete di turismo dovrebbero essere proprio quelle più “open minded”, tra l’altro, Sorrento brulica di gay soprattutto d’estate. E il comune (o l’Italia, dipende dalla scala in cui la vittima osserva la situazione) non ci fa una bella figura se due ragazzi vengono richiamati brutalmente dal proprietario e minacciati di essere cacciati dalla spiaggia per il solo fatto che si tengono per mano, mentre stanno prendendo il sole, ognuno sul proprio telo, tranquillamente per fatti loro.
È successo a me quando avevo appena 18 anni, anch’io non ero ancora dichiarato in famiglia e decisi di non raccontare niente a nessuno perché mi sentì umiliato, imbarazzato e chiesi anche scusa per un gesto che non era motivo di vergogna o scandalo.
Quell’episodio mi segnò così tanto che io e il mio ex non ci siamo mai più tenuti per mano quando passeggiavamo.
Non tutti i ragazzi a quell’età hanno la forza di superare questi traumi, quindi é davvero una vergogna che nel 2017 ancora non si prendano dei provvidimenti seri per tutelare i diritti di TUTTI i cittadini.
-Giusto per chiudere la parentesi- per fortuna sono cresciuto e adesso fulmino, e non solo con lo sguardo, chi si permette di dirmi qualcosa quando bacio il mio fidanzato (perché purtroppo mi succede ancora).

Nel ringraziare il mio amico per la testimonianza, ho aggiunto: «la prossima volta che verrai/verrete a Sorrento, organizzeremo una passeggiata mano-nella-mano con un sacco di amici e amiche».

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Informazioni su giogg

Studio il rapporto tra gli esseri umani e i loro luoghi, soprattutto quando si tratta di luoghi "a rischio"
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