I morti di frontiera tra Ventimiglia e Menton: 7 in 5 mesi

EDIT: Questo post è (tristemente) in aggiornamento, per cui il bilancio indicato nel titolo è da considerarsi (purtroppo) superato.

In 5 mesi, sono almeno 7 gli esiliati-migranti-rifugiati uccisi dalla chiusura della frontiera italo-francese tra Ventimiglia e Menton. Ieri, dopo la sentenza che ha multato Cédric Herrou per aver aiutato delle persone in difficoltà nella valle della Roya, l’attivista Teresa Maffeis, in piazza a Nizza, ha ricordato quei giovani:

  • il 6 settembre 2016: un giovane di origine africana, di cui non si conosce il nome, è caduto da un viadotto autostradale per sfuggire alla polizia di frontiera;
  • il 7 ottobre 2016: la 17enne eritrea Milet Tesfamariam è stata fatalmente investita da un camion mentre camminava in una galleria;
  • il 21 ottobre 2016: un giovane, anch’egli anonimo, è stato investito da un’auto mentre camminava in autostrada;
  • il 22 novembre 2016: un 23enne nigeriano è annegato nel fiume Roya a Ventimiglia;
  • il 23 dicembre 2016: un giovane di circa 25 anni è stato travolto da un treno a Latte, una frazione di Ventimiglia;
  • il 4 gennaio 2017: un 27enne libico è stato investito da uno scooter a Ventimiglia;
  • il 5 febbraio 2017: un ragazzo di 20-25 anni è deceduto nel tunnel di Dogana.

Purtroppo, però, l’elenco della sofferenza è più ricco perché vanno ricordati anche i feriti, alcuni dei quali non potranno riprendersi.

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AGGIORNAMENTO del 17 febbraio 2017 (8 vittime in 6 mesi):
Il corpo di un uomo è stato ritrovato verso le 9h20 del mattino alla stazione ferroviaria di Cannes la Bocca. La vittima sarebbe salita sul tetto del treno in partenza da Ventimiglia (o tra Ventimiglia e Cannes) e, aggrappandosi al cavo dell’alta tensione, sarebbe morto folgorato.

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AGGIORNAMENTO del 5 marzo 2017:
Dunque siamo a questo: nella valle della Roya, in Francia, i solidali coi migranti vengono arrestati e processati; a Ventimiglia il sindaco vieta di dare cibo “ai non autorizzati” (come, d’altra parte, già ordinò nell’agosto scorso), sennò piovono multe e sequestri.

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AGGIORNAMENTO del 17 marzo 2017:
Proseguono i processi ai solidali, stavolta in Italia, a Imperia. Il 16 febbraio è cominciato il procedimento giudiziario contro Felix Croft, 28 anni, di Cagnes-sur-Mer, perseguito per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina (il 22 luglio 2016 era stato fermato al casello autostradale di Ventimiglia mentre ospitava nella sua auto una famiglia sudanese originaria del Darfur). Il 17 marzo l’accusa ha chiesto 3 anni e 4 mesi di reclusione, oltre a 50mila euro di multa, mentre la difesa ha chiesto l’assoluzione. La sentenza verrà emessa il 27 aprile.
Il 4 aprile, invece, presso il tribunale di Nizza si terrà il processo contro Francesca Peirotti, dell’associazione “Habitat et Citoyenneté”, arrestata a Menton nel novembre 2016 mentre era con una famiglia eritrea.

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AGGIORNAMENTO del 21 marzo 2017 (9 vittime in 7 mesi):
In mattinata il cadavere di un migrante è stato ritrovato al “Passo della morte”, un ripido sentiero sulla frontiera tra Ventimiglia e Menton. E’ stato necessario l’intervento di un elicottero per recuperare il corpo, sul versante francese.

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AGGIORNAMENTO del 22 marzo 2017
Un uomo di 35 anni, afghano, stamattina è stato respinto ancora una volta dalla Francia e a Ventimiglia, a pochi metri dal confine italo-francese, si è lanciato in un dirupo scavalcando un muretto. E’ precipitato per una decina di metri, ora versa in gravissime condizioni all’ospedale di Bordighera.

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AGGIORNAMENTO del 20 maggio 2017 (10 morti in 9 mesi):
Sapete qual è una delle prime cause di morte della frontiera tra Italia e Francia? La folgorazione. I migranti bloccati a Ventimiglia dalla chiusura francese prendono sempre più rischi, pur di attraversare il confine e proseguire il loro viaggio: salgono sul tetto dei treni in partenza da Ventimiglia per Menton, Nizza, Cannes e muoiono elettrificati dall’alta tensione. L’ultimo caso è successo oggi: il corpo di un 30enne del Mali è stato ritrovato nella stazione ferroviaria di Cannes La Bocca.
Il fenomeno è continuo: solo una settimana fa un ragazzo è stato folgorato nello stesso modo, ma – “per fortuna” – ha subito solo ustioni alle gambe, mentre un mese fa il medesimo incidente è accaduto a due 17enni originari della Guinea-Conakry, salvati giusto in tempo in una stazione di Nizza (e poi ricoverati d’urgenza in un ospedale vicino).
L’ultima morte di questo tipo risale al 17 febbraio, quando un corpo era stato trovato ancora una volta nella stazione di Cannes La Bocca.

Da allora altri incidenti – mortali e non – si sono avuti sul “Passo della morte”, ovvero lungo la ripida falesia che separa Ventimiglia e Menton:
– il 21 marzo il corpo senza vita di un migrante è stato recuperato con l’intervento di un elicottero;
– il 22 marzo un 35enne afghano si è lanciato in un dirupo ed è precipitato per una decina di metri (gravissimo, è stato ricoverato all’ospedale di Bordighera);
– il 2 aprile tre migranti di origine maliana e guineana sono stati soccorsi dopo una notte a strapiombo su un dirupo.

Contemporaneamente proseguono i processi ai solidali (che spesso si concludono abbastanza positivamente):
– il 27 aprile Felix Croft è stato assolto dal tribunale di Imperia;
– il 16 maggio Françoise Gogois, Daniel Oudin, Gérard Bonnet e René Dahon, portavoce dell’associazione “Roya citoyenne”, sono stati condannati ad una multa di 800 euro dal tribunale di Nizza;
– il 18 maggio Francesca Peirotti (di Cuneo) è stata condannata ad una multa di 1000 euro dal tribunale di Nizza (l’accusa aveva chiesto 8 mesi di carcere e 2 anni di divieto d’ingresso in Francia).

Intanto a Ventimiglia il numero di migranti in attesa aumenta (e sarà sempre di più, con l’arrivo dell’estate): solo qualche giorno fa ne sono giunti altri 150: un vero e proprio “parcheggio di esseri umani“, come l’ha definito Riccardo Noury‏ di Amnesty International Italia.

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La foto è tratta da qui.

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AGGIORNAMENTO del 21 maggio 2017 (di Michel Abada):
L’elenco dettagliato delle 10 vittime di frontiera nel dipartimento delle Alpi Marittime francesi, in 9 mesi, cioè dal settembre 2016 ad oggi:

Dixième réfugié tué hier par la fermeture de la frontière dans le 06 depuis le 6 septembre dernier. En voici la liste :

  1. – 06/09/2016 : Un jeune homme « d’origine » africaine tente d’échapper aux forces de police en sautant du viaduc de l’autoroute situé à saint-Agnès (Menton).
  2. – 07/10/2016 : Millet, « Érythréenne » de 17 ans est percutée par un camion sur l’autoroute sous les yeux de sa cousine et d’autres de ses amis. La cousine, mineure sera illégalement renvoyée en Italie et sera à nouveau arrêtée dans la voiture de Pierre-Alain au péage de La Turbie où elle sera à nouveau renvoyée en Italie.
  3. – 21/20/2016 : Un « jeune homme » a été percuté par une voiture sur l’autoroute A8.
  4. – 22/11/2016 : Un Nigérien de 23 ans est mort noyé emporté par la Roya.
  5. – 23/12/2016 : Un « jeune homme » « d’environ 25 ans » est mort percuté dans un train à Latte.
  6. – 04/01/2017 : Un Libyen de 27 ans est mort percuté par un scooter sur la route qui le menait au camp de la Croix Rouge à Vintimille.
  7. – 05/02/2017 : Un « jeune homme » « entre 20 et 25 ans » « originaire d’Afrique du Nord » est mort percuté par un train dans le tunnel de Dogana situé juste avant Breil-sur-Roya.
  8. – 17/02/2017 : Un homme découvert électrocuté sur le toit de la motrice dans la gare de triage du terminus de la ligne Vintimille – Cannes la Bocca.
  9. – 19/03/2017 : Le corps d’un migrant d’origine africaine est retrouvé entre Menton et Vintimille après qu’il ait chuté au « pas de la mort », le tristement célèbre sentier. Sa chute avait été signalée par un autre migrant du camp de la Croix-Rouge de Vintimille auprès de centre de coopération policière et douanière franco-italien quelques jours plus tôt.
  10. – 20/05/2017 : Un exilé-migrant-réfugié âgé de 30 ans est retrouvé mort électrocuté dans le compartiment technique d’un train provenant de Vintimille en gare de Cannes-la-Bocca. En revanche, trois autres qui étaient présents dans le train sont parvenus à passer.

Plusieurs autres ont été grièvement blessés.
Quand donc le gouvernement mettra-t-il fin à cette politique criminelle ?

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Studio il rapporto tra gli esseri umani e i loro luoghi, soprattutto quando si tratta di luoghi "a rischio"
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2 risposte a I morti di frontiera tra Ventimiglia e Menton: 7 in 5 mesi

  1. Pingback: AYS 21/05/2017:NGOs prepare to withdraw from Greek islands – Are You Syrious?

  2. giogg ha detto:

    Questo post è stato citato il 22 maggio 2017 sul blog “Are you Syrious?”: QUI.

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