In ricordo di Annamaria

Il 29 gennaio 2017 se n’è andata una persona importante della mia adolescenza. L’ho ricordata con un breve post sul mio Fb, che a sua volta riprendeva le parole pubblicate da Antonino Siniscalchi e altri:

Il Capo di Sorrento è una piccola comunità a metà strada tra i centri di Sorrento e Massa Lubrense, tra la marina di Puolo e la collina di Priora: è il posto dove ho trascorso la mia adolescenza. Durante quegli anni Annamaria è stata un punto di riferimento, la coordinatrice di tantissime attività del nostro piccolo mondo. Una volta mi disse che, al suo funerale, avrebbe voluto che suonassi. Stamattina, però, Annamaria se n’è andata inaspettatamente e troppo presto. E non potrò salutarla, se non inviando attraverso questo mezzo un forte abbraccio a Massimiliano, a Peppino e a don Antonino.

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Il post di Siniscalchi:

IN LUTTO LA COMUNITA’ DEL CAPO DI SORRENTO. SI È SPENTA ANNAMARIA PANE D’ESPOSITO, SORELLA DI ANTONINO E MADRE DI MASSIMILIANO
Un grave lutto ha colpito l’intera comunità del Capo di Sorrento. Si è spenta oggi Annamaria Pane, sorella di Antonino e madre di Massimiliano, compagni di viaggio nella comune collaborazione al Mattino e non solo. Una donna sensibile e generosa, aperta e disponibile ad accompagnare quanti incrociava sulla sua strada con garbo e signorilità, con un sorriso mai scontato. È stata un punto di riferimento, con il marito Giuseppe, con i genitori Michele e Giovanna, per la comunità parrocchiale del Capo di Sorrento. La sua scomparsa repentina lascia un ricordo indelebile per la sua costante presenza in ogni iniziativa che ha caratterizzato la storia degli ultimi Cinquant’anni al Capo di Sorrento. Ripercorro anch’io questi anni, in un doloroso riavvolgere del nastro della memoria, vorrei esternare tanti ricordi, tante amabili conversazioni davanti a quel distributore di benzina del Capo di Sorrento, che avevamo eletto come l’incrocio delle nostre comunicazioni nei tempi ante internet per lasciare un “pezzo”, una fotografia, una notizia da condividere prima con Antonino, poi anche con Massimiliano. La sua presenza sempre serena, insieme a Peppe e prima ancora a Michele e Giovanna, ci ha accompagnati in tante circostanze. Quei ricordi li custodirò dentro di me. Per sempre. Io mi fermo qui, l’emozione mi toglie la forza di continuare. Ciao, Annamaria. Lascio spazio a Raffaele Lauro, che mi ha affidato copia del suo messaggio. «Carissima Annamaria – scrive Raffaele Lauro -, la notizia che mi ha dato Tonino della Tua repentina scomparsa, oggi pomeriggio, mi ha lacerato l’animo nel profondo e mi ha quasi annichilito. Ora che ho riacquistato la dolorosa consapevolezza che non Ti potrò più incontrare, al Capo di Sorrento, nella Canonica di Don Antonino o nella Chiesa del SS. Rosario, che hai servito sempre con amore, con sollecitudine e con spirito cristiano, Ti scrivo questa lettera pubblica di commiato terreno, in quanto non potrò essere domani alle Tue esequie, quando sarai circondata dall’amore, dalla riconoscenza e dal cordoglio dell’intera comunità parrocchiale del Capo di Sorrento, per la quale hai rappresentato un insostituibile e sempre presente punto di riferimento. Sono memore, in questo triste momento, dello straordinario affetto, fatto di rispetto, di sostegno e di sincera amicizia, che, in tanti decenni, ci ha legato e che ha legato le nostre famiglie, i miei adorati genitori, Luigi e Angela, i tuoi amatissimi genitori, Michele e Giovanna, in una condivisione di momenti indimenticabili: gli studi universitari e la laurea di Tonino, la brillante carriera giornalistica di Tuo fratello, di cui eri legittimamente orgogliosa, il bel matrimonio di Tonino e Liana, la nascita di Luca e di Livio, il Tuo bel matrimonio con Peppino, la Tua premura di madre per l’insostituibile Massimiliano, le feste anniversarie dei nostri familiari, in particolare le nozze d’oro dei nostri genitori, benedette sempre dal nostro pastore, padre e amico, Don Antonino. Mi ha sempre colpito, carissima Annamaria, suscitando la mia ammirazione, la Tua tenerezza materna, fatta anche di apprensioni, di ansie e di paure, per tutti i Tuoi familiari e che, l’ho sempre intuito, estendevi benevolmente anche alla mia persona, al mio lavoro, ai miei impegni e ai miei doveri pubblici. Sarò vicino, con tutte le mie forze, insieme con la solidarietà cristiana, a Peppino, a Massimiliano, a Tonino, a Liana, ai Tuoi nipoti, Luca e Livio, e a Don Antonino, nella speranza di offrire loro un poco di conforto e un lenimento ad una ferita, che, lo so bene, non rimarginerà mai. Ti accompagni nella casa del Padre, Signore della Vita Eterna e dell’Amore Universale, la mia incrollabile fede nel Cristo Risorto e nella Misericordia di Maria, Madre di Dio e Madre nostra. Raffaele. Roma, 29 gennaio 2017».
Con i colleghi Antonino e Massimiliano, piangono Annamaria Pane, il marito Giuseppe D’Esposito, la cognata Liana e i nipoti Luca e Livio. I funerali saranno celebrati da monsignor Antonino Persico domani pomeriggio alle ore 15.30 nella Chiesa del Santo Rosario al Capo di Sorrento.

Altri ricordi sono stati pubblicati su “Agorà” e “Corso Italia News“.

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Studio il rapporto tra gli esseri umani e i loro luoghi, soprattutto quando si tratta di luoghi "a rischio"
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