Gli affondamenti di sempre

Più di un secolo fa, una giovane mondina chiese 100 lire a sua madre per emigrare in America, ma questa gliele negò. Dopo varie insistenze e con il sostegno dei fratelli, tuttavia, la ragazza riuscì a convincere la mamma e a salpare. Sull’oceano, però, la nave ebbe un problema: «[…] ‘Pena giunta in alto mare / bastimento si rialzò. / I miei capelli son ricci e belli, / l’acqua del mare li marcirà […]».

L’altro ieri Carlotta Sami, portavoce dell’UNHCR, ha riferito di due affondamenti di barconi al largo della Libia, che avrebbero causato la morte di almeno 239 persone, tra cui anche 6 bambini. Ciò porterebbe il drammatico computo delle morti nel Mediterraneo, nel solo 2016, ad oltre 4000.

Certe storie sono sempre uguali, ovunque e per chiunque abbia il coraggio di «[…] trascinare le nostre suole / da una terra che ci odia / ad un’altra che non ci vuole […]».

Annunci

Informazioni su giogg

Studio il rapporto tra gli esseri umani e i loro luoghi, soprattutto quando si tratta di luoghi "a rischio"
Questa voce è stata pubblicata in alterità, antidoti, memoria, migranti, stati d animo, taccuino 2.0 e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...