L’antropologia per immaginare il futuro, secondo Philippe Descola

25 luglio 2016

600x337_descolacpatrickimbert_collegedefranceIeri [24 luglio 2016] radio “France Inter” ha intervistato Philippe Descola, forse il più celebre antropologo francese vivente, tra i massimi esperti della cosiddetta “antropologia della natura”.
La trasmissione dura 38′ e, tra l’altro, Descola vi dice:

«L’antropologia non ha l’ambizione di condurre a modi di vita alternativi, sarebbe assurdo: gli Achuar non rappresentano una forma di vita alternativa, per la nostra società attuale. Piuttosto, tutte le forme di vita nel mondo costituiscono delle variazioni di dispositivi che gli antropologi tentano di mettere in evidenza e che, pertanto, possono permettere di pensare a forme diverse di organizzazione e di associazione nel futuro. […] E’ la variazione tra le società – le differenze che esse esibiscono, così come le cose che hanno in comune – che può darci degli stimoli per pensare un futuro diverso».

PS: un link alternativo è qui.

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Studio il rapporto tra gli esseri umani e i loro luoghi, soprattutto quando si tratta di luoghi "a rischio"
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