Inusitata preghiera

Caro San Gennaro,
oggi è il 19 settembre, il giorno della tua festa, quella del tuo celebre miracolo. Io non sono cliente, lo sai, e non sono cliente nemmeno di San Ciro o di qualche Madonna. Ma ti voglio bene, come voglio bene a Sant’Antonino, a San Michele, a San Costanzo e ad altri tuoi colleghi della zona. Allora, per il bene che voglio a te e alla tua categoria, per favore oggi non fare il miracolo, non sciogliere il tuo sangue nell’ampolla. Tra poco nel Duomo verranno ad invocarti tante brave persone, ma pure qualche bandito; questi li riconosci dal fatto che vogliono farsi ammirare più del tuo busto in oro e argento.
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Ebbene, proprio a causa di questa minoranza spavalda, per favore oggi fatti pretendere e falli preoccupare tutti, fai gridare al cattivo presagio, fai mettere loro le mani nei capelli, fai sgranare i loro occhi… falli spaventare, così magari ‘sti due o tre milioni di compaesani si accorgeranno che il disastro non è quello che deve venire, ma l’inferno che c’è già. E’ l’inferno della cronaca quotidiana di una città dove si è tornati ad ammazzarsi per strada o dove si uccide per rapinare un supermercato; è l’inferno di una provincia in cui una donna, lasciata sola dalle istituzioni nonostante avesse denunciato il suo stalker, può morire per colpi di pistola sparati da un’auto; è l’inferno di una terra abusata da cemento e discariche e di un paradiso assediato da decine di roghi appiccati da criminali spietati o da idioti pericolosi; è l’inferno di istituzioni in mano a personaggi che vanno a braccetto con coloro che dovrebbero perseguire.

Caro San Gennaro, se oggi mi rivolgo a te non è per interessi personali, ma per chiederti uno shock collettivo. Per favore, oggi lascia perdere litanie e preghiere; saranno insistenti, continueranno per ore, forse per giorni, ma tu fai un altro prodigio, fai il miracolo di non fare il miracolo. Si, caro San Gennaro, fa’ che un tarlo entri nelle coscienze di tutti, ché questa ormai mi sembra l’ultima speranza.

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AGGIORNAMENTO delle 11h22:
Il sangue si è sciolto. Ma secondo me è stato il caldo, San Gennaro quest’anno non si presta, ne sono sicuro.
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Studio il rapporto tra gli esseri umani e i loro luoghi, soprattutto quando si tratta di luoghi "a rischio"
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