Ghostbusters della Piana del Sele

Le storie di janare e munacielli che racconto lungo la via di Jeranto sono tutte vere perché, come osserva Italo Calvino, rappresentano una «casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita […]; sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e a una donna». Questo fa sì che non siano “storie del passato”, leggende di quando eravamo sempliciotti, ma, al contrario, esse vanno considerate in maniera più articolata: come un veicolo di regole comportamentali, di conoscenze collettive, di savoir-faire e, secondo una lettura più profonda, come il segno di inquietudini, di precarietà, di paure (sociali, prima che individuali).
Con tutta evidenza, tutto ciò non è finito, né può finire (altrimenti finirebbe la comunità stessa), ma ha semplicemente cambiato d’abito o, più correttamente, si è adattato al contesto contemporaneo: cosa dice dell’era in cui viviamo il crescente sospetto contro i vaccini o il bisogno di alcuni di spiegare tutto coi complotti? perché maghi, santoni, leader carismatici abbondano e la pagina degli oroscopi è tra le più lette ogni settimana, anche su riviste prestigiose?
Bene, comunque sia, in alcuni casi il legame con i soggetti narrativi arcaici, diciamo così, è ancora intatto e i classici fantasmi continuano ad infestare talune abitazioni. Lo riferisce stamattina questa breve cronaca da Capaccio, nel salernitano:

“Ottopagine”, 23 aprile 2015, QUI

«CARABINIERI CORRETE, MIO FIGLIO E’ POSSEDUTO DA UN FANTASMA»
Due genitori avvertono le forze dell’ordine. Fantasia o verità? Singolare denuncia a Capaccio
di Si

Credono che loro figlio sia posseduto da un fantasma e chiamano i Carabinieri. E’ successo a Capaccio, dove una famiglia del posto ha presentato regolare denuncia raccontando che un fantasma “ha rivolto le sue attenzioni a loro figlio”. Il figlio secondo quanto riferito si dimena, urla, evoca morti e «dice cose senza senso». I genitori pensano che sia «posseduto» da un fantasma che si aggira per casa e per questo hanno chiamato i carabinieri e una ambulanza per fermare l’ira e le manifestazioni incontrollate del ragazzo. Il fatto è accaduto a Capaccio in località Torre di Mare.
Nell’abitazione la coppia di coniugi aveva collocato una serie di oggetti, dai rosari ad immagini di santi, per contrastare quella presenza forse maligna, che non lascia la loro casa. Poi i racconti di porte e finestre che si aprono e chiudono, oggetti che si spostano in maniera incontrollata. E poi le strane voci e visioni notturne che renderebbero la vita impossibile a tutti.

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Studio il rapporto tra gli esseri umani e i loro luoghi, soprattutto quando si tratta di luoghi "a rischio"
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