Il calcio e l’ultraterreno

Il calcio è ben più di un gioco; il suo valore – simbolico e non solo – sconfina spesso in ambiti piuttosto lontani da quello sportivo. Sui giornali capita con frequenza di imbattersi in notizie che, sebbene in un primo momento possano far sorridere, ad uno sguardo più attento – e considerate nel loro insieme – delineano un immaginario collettivo avvezzo ad affiancare una pratica molto terrena come il gioco del calcio a forze sovrumane. Molti pensano che anche questo faccia parte del “gioco” e che, in fondo, sia solo “folklore”, una sorta di spettacolo nello spettacolo. Personalmente, però, non ne sono così convinto.

Antonio Conte, allenatore della Juventus, tocca l’immagine della Madonna di Pompei entrando nello stadio della squadra del Napoli, 2014.

Ecco alcuni esempi:

  • Ieri sera la squadra nazionale italiana è stata eliminata dal campionato del mondo che si sta svolgendo in Brasile; oggi sui giornali vi sono articoli in cui si parla della jella che porterebbe Mick Jagger, il leggendario cantante dei Rolling Stones, che qualche sera fa aveva pronosticato una vittoria dell’Italia durante un concerto a Roma: “Corriere della Sera”, 24 giugno 2014: QUI.
  • Due anni fa, per “spingere” il Cagliari in una importante partita contro l’Atalanta, qualcuno ha gettato del sale sulla panchina della squadra sarda in segno di buon auspicio: “La Repubblica”, 1 aprile 2012: FOTO.
  • Durante il campionato europeo giocato in Polonia, pare che i tifosi spagnoli si siano affidati al voodoo per battere l’Italia: “Corriere della Sera”, 1 luglio 2012: VIDEO.
  • Per festeggiare una vittoria contro la Germania durante il campionato europeo polacco, l’allenatore degli Azzurri Cesare Prandelli e il suo staff si sono recati in pellegrinaggio alla Parrocchia della Sacra Famiglia di Cracovia: “La Repubblica”, 29 giugno 2012: QUI.
  • Durante una partita di campionato italiano, negli spogliatoi del Napoli sono state affisse alcune immagini sacre e per questo, si dice, la squadra locale ha poi vinto il match: “La Repubblica”, 13 febbraio 2012: FOTO.
  • L’allenatore della Juventus, entrando nel campo da gioco dello stadio San Paolo, tocca l’immagine della Madonna di Pompei, ma il gesto non è stato sufficiente a far vincere la sua squadra contro il Napoli: Bacheca facebook di Giuliano Morlando, 1 aprile 2014: FOTO.

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INTEGRAZIONI:
Durante la partita Brasile-Colombia (quarti di finale del Mondiale brasiliano, 4 luglio 2014), il calciatore di casa Neymar si è lesionato una vertebra ed è uscito in barella nel finale di partita. “Molti tifosi si sono raccolti subito sotto l’ospedale – alcuni in preghiera – in cui è stato ricoverato il campione brasiliano“. Alcuni giornali italiani ne hanno pubblicato delle gallerie fotograficheRepubblica e CorSera.

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INTEGRAZIONE dell’8 marzo 2015:
“La Repubblica” titola una galleria fotografica “Milan-Verona, Inzaghi segue la partita stringendo un Rosario” e la spiega con le seguenti parole: “Il futuro di Filippo Inzaghi sarà deciso domenica. L’allenatore è a forte rischio esonero. Lui è consapevole del rischio che corre, tanto da avere stretto un Rosario tra le mani per l’intera durata della partita” (QUI). Ulteriori fotografie sono sul “CorSera“.

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Studio il rapporto tra gli esseri umani e i loro luoghi, soprattutto quando si tratta di luoghi "a rischio"
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4 risposte a Il calcio e l’ultraterreno

  1. puffomirtillo ha detto:

    un bel regalo di compleanno, decisamente…grazie GG!

  2. giogg ha detto:

    Dopo la disfatta calcistica in Brasile, c’è stata una pioggia di critiche ai giocatori dell’Italia, soprattutto Mario Balotelli, che come al solito non se l’è tenuta e ha risposto piccato. Ok, è roba loro. Ma come viene commentata questa presa di posizione sui giornali? (Si badi, di destra e sinistra).
    Come già accaduto ripetutamente nell’ultimo anno, per criticare un nero sono stati riproposti i soliti, volgarissimi, stereotipi razzisti e coloniali da anni ’30.
    “Libero” oggi ha pubblicato questa vignetta:

    Su “Repubblica.tv” viene dato spazio ad uno del trio Aldo-Giovanni-Giacomo che ripropone il pentolone:

    E anche Makkox, purtroppo, ne scrive una di troppo alludendo a Tarzan, ovvero “l’uomo-scimmia” (qui).
    [Fonti: in questa discussione via-tweet].
    Come ha commentato Igiaba Scego su Twitter: “L’Italia non è mai stata decolonizzata e il razzismo quello biologico non solo culturale è sempre in circolo sigh” (qui).
    – – –
    Di vignette razziste su Balotelli i giornali sono pieni. Particolarmente greve è quella della “Gazzetta dello Sport” del giugno 2012:

    Ne ha scritto ampiamente jumpinshark su “Fùtbologia” in almeno due post: “Balotelli, LeBron e gli stereotipi razzisti della Gazzetta” (24 giugno 2012) e “Abbronzatissimi (sul nostro giornalismo sportivo e Balotelli)” (29 giugno 2012).

    • giogg ha detto:

      INTEGRAZIONE:
      L’Italia è razzista, e lo è in maniera sempre più esplicita. “A poco meno di 48 ore dall’eliminazione della nazionale dal Mondiale emergono due certezze. La prima è che Mario Balotelli è stato brutalmente scaricato da chi solo qualche settimana fa lo esaltava come Salvatore della Patria o alfiere di una società finalmente multietnica. La seconda è questo paese ha perso la testa“.

      Ne ha scritto Leonardo Bianchi su “Vice” e la conclusione non può che essere la solita: “non sono gli italiani a essere razzisti. È Balotelli a essere negro“.
      Da segnalare, infine, anche il commento di Quit (“Linkiesta”) sul linciaggio mediatico a Balotelli: in un mondo diviso in clan, “Una figura ibrida come quella di Balotelli, è tollerata finché contribuisce in maniera decisiva alla vittoria. Altrimenti diventa rapidamente L“altro”, l’infiltrato, il capro espiatorio perfetto“.

      PS: ho segnalato questi articoli sul profilo fb di “Cocacola Journalism“, dove si è avviata una piccola discussione: QUI.

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