Quant’è bello essere Peace Now

La settimana scorsa l’associazione “Peace Now” ha diffuso un video di 3′ intitolato “How great it is to be right wing!” (“Quant’è bello essere di destra”), nel quale diverse personalità del pacifismo israeliano prendono in giro i principali esponenti della destra del Paese e ne criticano apertamente la visione del mondo. Si tratta di un tentativo di rispondere ad anni di delegittimazione del campo pacifista da parte dei cosiddetti “falchi”, anni in cui «la sinistra è diventata il sacco da boxe della destra», spiega Yariv Oppenheimer, direttore di PN.

Contro il disfattismo e l’inerzia della sinistra israeliana, “Peace Now” ha deciso, dunque, di reagire andando all’offensiva: «Abbiamo ritenuto che era giunto il momento di rivelare il vero volto dell’altra parte e di sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni che sono stati fatti ad Israele e alla società israeliana negli ultimi anni», scrive ancora Oppenheimer. Attraverso il paradosso di un’atmosfera festosa, il video di PN denuncia l’arretramento democratico del Paese, sottolinea il desolante stallo in cui versa il processo di pace e mostra il pensiero essenzialista che ispira la politica del governo israeliano nei Territori palestinesi. «Lo scopo del video non è diffamare una parte della popolazione, ma di rappresentare in soli tre minuti la dura realtà degli ultimi anni. Inoltre, nel video non ci sono elementi anti-religiosi, anzi, al contrario, quando i partecipanti tolgono i loro travestimenti, verso la fine, l’ex-presidente dell’Agenzia Ebraica Avraham Burg mette orgogliosamente la propria kippah sulla testa».

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PS: Non c’è alcun collegamento o affinità, eppure questo video mi ha ricordato la strategia “positiva” e, allo stesso tempo, risoluta della sinistra cilena ai tempi del referendum contro Pinochet del 1988, di cui ho scritto qui.

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Studio il rapporto tra gli esseri umani e i loro luoghi, soprattutto quando si tratta di luoghi "a rischio"
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4 risposte a Quant’è bello essere Peace Now

  1. giogg ha detto:

    La canzone originale, naturalmente, è “Got my mind set on you” di George Harrison:

  2. giogg ha detto:

    Stamattina il video di “Peace Now” non è raggiungibile. Spero non l’abbiano tolto da YouTube.
    Cercandone un’altra versione ho trovato questa, presentata da un gruppo anti-israeliano con le seguenti parole: “While this group of liberal-zionists would like you to think that right wing elements are responsible for israeli crimes, it is exactly this group that goes to lengths in their attempt to legitimize the illegitimate“.
    Insomma, “Peace Now” va delegittimata dentro e fuori Israele, perché altrimenti vincono la pace e la giustizia, ma questo certa gente non lo può minimamente tollerare.

  3. giogg ha detto:

    A proposito di delegittimazione di “Peace Now”, in due post su facebook – attracerso cui il gruppo ha linkato il video – è possibile leggere commenti violenti, insultanti e guerrafondai:
    – il 14 marzo 2014: QUI;
    – il 16 marzo 2014: QUI.

    • giogg ha detto:

      Oggi “PEACE NOW” risponde a chi chiedeva spiegazioni per la sparizione del video su YouTube: “Thank you all for the comments on the video. There is a technical error and we are working to make it available again asap“.

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