La cappella laicale di San Sossio a Massa Lubrense

Il 10 ottobre 1821 quindici cappelle rurali del territorio di Massa Lubrense entrarono a far parte del Demanio dello Stato per ordine di «Sua Eccellenza il Direttore delle Reali Finanze» del Regno Borbonico. Nel 1872 passarono al nuovo ente morale “Cappelle Laicali Riunite di Massa Lubrense”, il cui statuto ne definì lo scopo nell’adempimento di opere di culto e di carità, cioè nella «celebrazione di Messe domenicali e festive per comodo degli abitanti di quei rioni, che distano dalle Chiese parrocchiali, anniversarii e festività in onore dei Santi Titolari, [oltre che nella raccolta di] limosine a prò dei poveri del Comune» [cit. in G. Esposito, “Cappelle laicali di Massa Lubrense”, 1983].
Tra le 15 cappelle laicali lubrensi, dunque tutte di proprietà comunale, c’è quella dedicata a San Sossio, risalente al XV secolo, che il prossimo 18 novembre 2013 verrà «alienata» tramite un’asta pubblica [c’è un aggiornamento, si veda alla fine del post]. Come afferma il bando di vendita, si tratta di una cappella «ora ridotta quasi ad un rudere», ma «con annesso terreno», la cui base d’asta è di oltre 222mila euro: QUI.
Cosa farne, d’altra parte? Qualcuno potrebbe pensare ad una razionalizzazione del patrimonio locale istituendo una rete museale a cielo aperto o realizzando un percorso ecomuseale tematico da diffondere presso le scuole del comprensorio e le fiere internazionali di turismo ecoconsapevole, magari così da dare qualche chance di lavoro a tanti laureati in beni culturali. Invece no, la “soluzione” è sempre la stessa: la (s)vendita del patrimonio. (Su questa sciagurata pratica nazionale ha più volte scritto lo storico dell’arte Tommaso Montanari, anche di recente: QUI).
Luoghi come la cappella di San Sossio sono spazi identitari, relazionali, storici; la loro importanza non è solo nel singolo bene e nei suoi aspetti architettonici, artistici, religiosi o, più in generale, estetici, ma è anche e soprattutto nel tessuto connettivo che li lega tra loro e che li incorpora nel territorio: disfarsi anche solo di una cappella significa distruggere un patrimonio – l’insieme delle cappelle laicali lubrensi, appunto – che non ha pari. E’ come una biblioteca o una collezione: è, sì, formata da singoli beni, ma il suo valore non è dato dalla loro somma, perché è molto più alto, è il risultato unico ed irripetibile di una trama tessuta nel tempo. Il complesso delle cappelle laicali lubrensi è un bene in sé, segna un percorso storico collettivo, rappresenta un documento identitario multiplo che si inscrive su un territorio vasto e variegato dandogli unitarietà e coerenza. La cappella di San Sossio non è banalmente un cespite, un immobile, un cumulo di vecchi mattoni, ma è, come le altre 14 cappelle, un crocevia di sguardi, di biografie, di storie: è un punto dove fermare il tempo e dove incontrare il se stesso individuale e comunitario. Bisognerebbe darle una chance di futuro coerente con la sua storia, una storia minuta e sussurrata, antica e collettiva, come dimostra il caso dell’analoga cappella di San Michele Arcangelo a Villazzano, restaurata e ritornata alla fruizione pubblica grazie all’impegno di un comitato spontaneo di cittadini nel 2006: QUI.
La vendita della cappella di San Sossio costituirebbe un precedente allarmante verso la frammentazione del patrimonio culturale locale, che già soffre di abbandono e apatia politica. In due settimane sembra difficile riuscire a cambiare il destino che le hanno serbato gli attuali amministratori comunali [c’è un aggiornamento, si veda alla fine del post], tuttavia mi auguro vivamente che, nel buio in cui sono sprofondate molte coscienze, sia illuminata almeno quella del privato che ne acquisterà la proprietà, rendendosi lungimirante e accorto mecenate per la collettività.

Qui in basso aggiungo alcune immagini dell’esterno e dell’interno della cappella di San Sossio disponibili sul web:

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Posizione della cappella di San Sossio lungo la strada che da Massa Centro conduce a Sant’Agata
(immagine tratta da Google Maps: grazie Nello).

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La cappella di San Sossio, sulla strada che da Massa Centro conduce a Sant’Agata
(immagine tratta da Google Maps: grazie Nello).

Esterno della cappella di San Sossio.
Foto di Ilaria Coppola tratta dal seguente album (pubblico):
https://www.facebook.com/media/set/?set=oa.475203182541261&type=1

Ingresso della cappella di San Sossio.
Foto di Ilaria Coppola tratta dal seguente album (pubblico): https://www.facebook.com/media/set/?set=oa.475203182541261&type=1

Interno della cappella di San Sossio.
Foto di Ilaria Coppola tratta dal seguente album (pubblico):
https://www.facebook.com/media/set/?set=oa.475203182541261&type=1

Interno, ridotto a deposito, della cappella di San Sossio.
Foto di Ilaria Coppola tratta dal seguente album (pubblico):
https://www.facebook.com/media/set/?set=oa.475203182541261&type=1

Affresco laterale della cappella di San Sossio.
Foto di Ilaria Coppola tratta dal seguente album (pubblico):
https://www.facebook.com/media/set/?set=oa.475203182541261&type=1

Altre immagini di Ilaria Coppola presenti nell’album “Ruderi della chiesa di San Sossio”, disponibile all’interno del gruppo facebook “La nostra storia (foto storiche della Penisola Sorrentina e dintorni)“, sono QUI.

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE
(di pochi minuti dopo la pubblicazione di questo post,
i cui contenuti tuttavia restano validi)
:

Pare che, almeno per il momento, l’alienazione della cappella sia scongiurata. Come mi ha scritto un’amica, «il consigliere Carratù ha trovato un inghippo che, almeno, dovrebbe impedirne il cambiamento di destinazione d’uso: pare che la cappella non sia stata ancora sconsacrata».
Altre informazioni sono riportate su “Metropolisweb”: Cappella storica, stop alla vendita: dietrofront del Comune di Massa Lubrense (2 novembre 2013).
(Grazie Lia, grazie Francesca).

Ne scriveva già “Il Mattino” di ieri, 1 novembre 2013, p. 49:

“Il Mattino”, 1° novembre 2013.
Grazie al consigliere comunale Vincenzo Carratù si è appurato che
“La cappella di San Sossio è sacra e non è in vendita”.

AGGIORNAMENTO del 4 novembre 2013:
Il Sindaco di Massa Lubrense ha revocato la vendita della cappella di San Sossio:
«Con determina n. 55 del 4.11.2013, è stato disposto di revocare l’alienazione dell’immobile denominato “Cappella San Sossio”».
Tutto il documento (in pdf) è QUI.

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Informazioni su giogg

Studio il rapporto tra gli esseri umani e i loro luoghi, soprattutto quando si tratta di luoghi "a rischio"
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2 risposte a La cappella laicale di San Sossio a Massa Lubrense

  1. giogg ha detto:

    Nei giorni scorsi un amico mi aveva avvertito di alcuni lavori in corso sulla struttura della cappella. Ecco due fotografie che mi ha inviato:

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