Black Mirror, ovvero della tecnologia contemporanea

Tre pugni nello stomaco, ecco cosa sono i 3 episodi di “Black Mirror”, una miniserie-tv inglese uscita quest’anno. Sarà l’accento, sarà la fotografia, saranno le location… sarà quel che sarà, ma i telefilm inglesi di ultima generazione li trovo sempre affascinanti. Dalle serie-tv dedicate ad un pubblico più giovane (“Being human”, “The fades” e “Misfits”, ad esempio, che trattano storie generalmente fantasy o horror, ma con delle interessanti varianti rispetto ai canoni più consolidati) a quelle maggiormente “adulte” (e su tutte ricordo “Life on Mars”, “Luther” e “Sherlock”), l’atmosfera di questi film a puntate (spesso anche solo tre episodi) ha sempre un ruolo fondamentale all’interno della narrazione e i britannici la curano con grande attenzione.

Questa lunga premessa (che avrà già fatto fuggire i lettori meno resistenti), solo per presentare brevemente l’ultima serie-tv inglese che mi è capitato di seguire: “Black Mirror”, appunto. Si tratta di tre puntate narrativamente indipendenti, ma unite da un’unica visione della società e, soprattutto, della tecnologia, in particolare quella delle comunicazioni di massa.
Il primo episodio lascia sbigottiti perché è semplicemente inconcepibile, intollerabile per il fastidio che provoca. Si resta muti a pensare.
Il secondo è esteticamente curato, per quanto sia un’estetica virtuale, ma è mirabilmente opprimente, pur essendo talvolta così delicato da far commuovere.
L’ultima puntata è irritante, forse anche claustrofobica per l’ossessione della memoria che ne viene fuori. Dopo averla vista si pensa che la timeline di FB sia semplicemente il male.

Se c’è un’opera cinematografica che riflette in maniera violenta e induce a riflettere senza sconti sulla tecnologia contemporanea (ovvero sulla cosiddetta “Twitter era” o “FB era” o “X-factor era”…), questa è “Black Mirror“.
Una serie-tv per appassionati del genere; tre episodi belli, sebbene la parola “bello” sia la cosa più difficile da pensare dopo una visione di questo tipo.

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Informazioni su giogg

Studio il rapporto tra gli esseri umani e i loro luoghi, soprattutto quando si tratta di luoghi "a rischio"
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Una risposta a Black Mirror, ovvero della tecnologia contemporanea

  1. giogg ha detto:

    Se ne comincia a parlare anche sui mass-media italiani.
    http://www.kataweb.it/tvzap/2012/10/03/black-mirror-i-prigionieri-della-rete-775033/?ref=HRESS-16
    BLACK MIRROR, I PRIGIONIERI DELLA RETE
    di Daniele Tempera
    Il lato oscuro ed inquietante delle nuove tecnologie è l’anima della miniserie in 3 puntate presentata in anteprima al RomaFictionFest e in arrivo il 10 ottobre alle 21.10 su Sky Cinema1HD

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