La traversata

Sono sempre nervoso prima di partire, non mi sono mai abituato alla notte precedente. Non provo ansia, né agitazioni, ma direi che ho un forte bisogno di concentrazione. Naturalmente, questo non vuol dire che non diventi intrattabile, anzi! E soprattutto quando so di dovermi muovere da solo…
Il viaggio che ho cominciato oggi, ad esempio, era sicuro solo nei miei desideri, ma fattivamente non c’era nulla fino a poche ore prima che mi chiudessi la porta di casa alle spalle.
Il senso di solitudine della sera prima aveva quasi vinto la mia determinazione, la mia passione. Nessuno degli alibi che avevo escogitato e suggerito ai miei amici era riuscito a rimuovere le loro buone ragioni. D’altra parte, di cambiare meta non se ne parlava (odio i ripieghi), così come di ridurre i giorni di permanenza (l’ho già fatto l’anno scorso, ed è stato un peccato), per cui stavo silenziosamente rinunciando del tutto.
Poi, però, la famigerata e turbolenta notte precedente ha portato consiglio e l’ostacolo psicologico principale è andato via: mica si va a Sud solo in autostrada!, mi sono detto. Salerno e Messina, infatti, sono collegate da una meravigliosa nave-traghetto [*] che salpa tutti i giorni alle 12:30!
Sì, stavolta i riti della Settimana Santa li vedrò in Sicilia. Ho una serie di indicazioni tra i Nebrodi e le Madonie, ma – al momento – è certa solo la tappa di domani.
E’ così, dunque, che stamattina all’alba ho prenotato il biglietto per la traversata, ho riempito un trolley con mappe, libri, macchina fotografica e cd (…ah già, e anche qualche indumento…) e – sotto un acquazzone scoraggiante – sono andato al porto di Salerno.
……

Nel frattempo è passato un pomeriggio e – riposato e sereno – sono già a Messina, dove mi godo le luci dello Stretto da quest’altro versante.
Entusiasmo e curiosità sono alle stelle e non manca nemmeno quel leggero spaesamento che fa bene allo sguardo.
Che la festa – mesta o allegra, seria o goliardica – abbia inizio!

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Informazioni su giogg

Studio il rapporto tra gli esseri umani e i loro luoghi, soprattutto quando si tratta di luoghi "a rischio"
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3 risposte a La traversata

  1. ggugg ha detto:

    «Navigare necesse est, vivere non necesse».

    Poi rallento e penso che vivere e navigare per me spesso coincidono…

    (Per un racconto di quanto ho vissuto durante la mia ultima navigazione necessito ancora di qualche giorno. Confido nella pazienza dei Taccuinisti più affezionati. G)

  2. Eccardo ha detto:

    mi reputo un taccuinista affezionato, ma non sono mica Giobbe:-)

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