Quarcosa che c’è

Otello: Ma qual è la verità? È quello che penso io de me? O quello che pensa la gente, o quello che pensa quello là lì dentro?
Jago: Cosa senti dentro di te? Concentrati bene, cosa senti? Eh?
Otello: … Sì sì, sì, sento quarcosa che c’è…
Jago: Quella è la verità, ma… shhh… non bisogna nominarla, perché appena la nomini, non c’è più.

(da: “Che cosa sono le nuvole?”, 1967, regia di Pier Paolo Pasolini)

    PS:
1. Questo film, in cui Jago è interpretato da Totò e Otello da Ninetto Davoli, è uno degli episodi del collettivo “Capriccio all’italiana”, 1968. Il brano che ho citato è su YouTube.
2. La scheda tecnica di “Che cosa sono le nuvole?” è qui, mentre una sua analisi scritta da Luca Martello è qui (oppure qui).
3. Su “Pagine corsare” c’è tutto su Pier Paolo Pasolini (5 marzo 1922 – 2 novembre 1975).

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Studio il rapporto tra gli esseri umani e i loro luoghi, soprattutto quando si tratta di luoghi "a rischio"
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Una risposta a Quarcosa che c’è

  1. ggugg ha detto:

    Indimenticabile di quel film è anche la canzone “Cosa sono le nuvole”, scritta dallo stesso Pasolini e musicata (ma anche interpretata) da Domenico Modugno:

    Che io possa esser dannato
    se non ti amo.
    E se così non fosse
    non capirei più niente.
    Tutto il mio folle amore
    lo soffia il cielo
    lo soffia il cielo… così.

    Ah, ma l’erba soavemente delicata
    di un profumo che dà gli spasimi
    Ah, ah! Tu non fossi mai nata!
    Tutto il mio folle amore
    lo soffia il cielo
    lo soffia il cielo… così.

    Il derubato che sorride
    ruba qualcosa al ladro
    ma il derubato che piange
    ruba qualcosa a se stesso.
    Perciò io vi dico
    finché sorriderò
    tu non sarai perduta.

    Ma queste son parole
    e non ho mai sentito
    che un cuore, un cuore affranto
    si cura con l’udito.
    E tutto il mio folle amore
    lo soffia il cielo
    lo soffia il cielo… così.

    (altra bellissima interpretazione di questa canzone è degli Avion Travel nel disco “Vivo di canzoni”, 1997)

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