Una festa moscovita

Ogni tanto un lampo tra le nuvole ad alta quota rischiara il cielo, ma è solo un riverbero di temporali lontani: quaggiù stasera è sereno. E allora tengo aperte le finestre. Le luci del golfo sono nitide, si vede bene fino ad Ischia e Procida. Una nave piena di lampadine si muove lenta e silenziosa sul mare scuro. Incredibilmente il traffico della strada provinciale è quasi discreto.
Di fronte casa una ventina di persone chiacchierano, ridono, ballano. Mi affaccio e li vedo divertirsi: sono turisti russi che fanno festa sullo spiazzo sterrato dell’hotel che ho vicino casa, al di là del loro autobus granturismo con cui hanno percorso tutta l’Europa da Mosca a Villazzano. Le portiere sono aperte: di tanto in tanto sale qualcuno a versarsi da bere dalle bottiglie appoggiate sul cruscotto oppure a cambiare cd alternando pezzi lenti a brani pop. Spengo la mia radio, ascolto la loro.
Sulla fiancata bianca del pullman c’è una grande scritta arancione: Westline. La via dell’occidente, direbbe Chatwin.
Stasera l’Altrove è arrivato sotto casa.

Annunci

Informazioni su giogg

Studio il rapporto tra gli esseri umani e i loro luoghi, soprattutto quando si tratta di luoghi "a rischio"
Questa voce è stata pubblicata in stati d animo. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...