Uno strumento di lavoro

«L’idea del mio spettacolo, e infondo del mio lavoro, è proprio raccontà la storia delle persone. Raccontarla non come storie di eroi, perché poi gli eroi servono tanto alle istituzioni: in un Paese in crisi si moltiplicano i santi, gli eroi, i premi letterari. […] Le istituzioni c’hanno bisogno degli eroi e dei santi, perché gli eroi e i santi ce dimostrano quanto poco noi siamo eroi e santi, e quindi quanto siamo troppo umani. Invece a me interessava, nelle storie che ho raccolto per questo spettacolo – per “Fabbrica” –, raccogliere proprio le storie degli esseri umani, delle persone. Anzi, neanche delle persone in generale: proprio quelle di Mario, Giovanni, Antonio, Maria, Antonietta, Mariella… Le storie dei singoli, degli individui. […] La memoria della maggior parte dei lavoratori che ho registrato in questi anni è sempre una memoria mai nostalgica, mai istituzionale, mai piena de eroi e de santi, ma sempre una memoria utile al presente. […] Noi con la memoria ripeschiamo nel passato, ma perché questo passato ce serve oggi nel presente. Non è nostalgico, è proprio uno strumento di lavoro… come un martello che andiamo a riprendere in cantina perché ce serve per attaccare un chiodo ora, adesso. […] Dietro alla Storia ce stanno le storie delle persone, e ce stanno le persone col loro nome e cognome, con la loro vita concreta, con la loro carne e le loro ossa»

[
Ascanio Celestini nella presentazione del dvd “Fabbrica”,
primo numero della collana “Teatro INcivile” dell’Unità, uscito un paio di giorni fa]

Annunci

Informazioni su giogg

Studio il rapporto tra gli esseri umani e i loro luoghi, soprattutto quando si tratta di luoghi "a rischio"
Questa voce è stata pubblicata in letto-visto-ascoltato, memoria. Contrassegna il permalink.

3 risposte a Uno strumento di lavoro

  1. PasqualeP ha detto:

    Mio zio Peppe stamattina stava “raddrizzando un pergolato”, in pratica una vecchia pergola che copre i limoni di un nostro vicino, iniziava a pendere troppo in un lato.
    Con carrucole e corde, dopo averla alleggerita da paletti frangivento, reti e pagliarelle, l’ha sistemata e poi con grosse corde di acciao l’ha fissata legandola anche a picchetti di legno piantati in vicinanza. In seguito la rinforzerà un po tutta.
    Dopo aver ascoltato l’introduzione di Ascanio Celestini e non avendo uno strudel a disposizione ho pensato di andare a dare
    un occhiata. Peppe ha imparato da mio nonno che “o pruvular'” lo faceva di professione (oltre a coltivare un piccolo
    appezzamento di terra concesso a mezzadria). Costruiva e riparava pergolati, camminava di solito a 4 metri da terra e ancora ricordo i suoi piedi che alla fine avevano una pianta larghissima.
    Mio zio tiene viva la sua memoria tutti i giorni facendo in pratica i suoi stessi lavori.
    Oggi ha dovuto già smettere faceva troppo freddo e ora si starà riscaldando vicino a una braciere…
    …ma anche questo è stato acceso con carbonelle fatte da lui bruciando i rami della potatura delle olvie e spegnendo i
    tizzoni in grossi fusti di ferro sigillati poi con sacchi di canapa bagnati e terra lasciati poi a riposare…
    mi fermo perchè mi rendo conto che potrei andare avanti a catena.
    Fortunatamente,in modi diversi, c’è chi non si stanca mai di ricordare.

  2. LAfricanA ha detto:

    PasqualeP,
    vai pure avanti a catena,
    è piacevole!!

  3. ggugg ha detto:

    Peppe ‘e Sasiccia: un personaggio magnifico.
    Pask, la tua testimonianza, oltre ad essere molto bella, ̬ anche estremamente preziosa, per cui Рse permetti Рvorrei dedicarla a tutti coloro che non credono alle cartoline turistiche e che sanno vedere (dunque: apprezzare e rispettare) questa nostra celebratissima contrada per quello che realmente ̬: la magnifica e faticosissima opera dei suoi abitanti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...