Grazie Marconi!

burundi 2005Carissimi, qui in Burundi sto vivendo un periodo di vita densissimo, per cui la mia concezione del tempo si è completamente rivoluzionata: i giorni volano, eppure contengono settimane… Dovete sapere che una delle “caratteristiche” del muzungu è quella di dormire fino a tardi, infatti qui la vita comincia intorno alle 6-6:30. Ed è proprio a quell’ora che faccio degli incontri molto interessanti: pescatori in piroga, ragazzi che si insaponano, qualcuno che si rade, mamme col proprio bebé fasciato sulla schiena che riempiono taniche d’acqua… L’altra mattina ho incontrato delle bambine che raccoglievano rami d’albero e pezzi di canne portati a riva dalla corrente del lago. Ieri, invece, dei bimbi di 5 o 6 anni che lavavano stoviglie. Spesso si tratta di persone che parlano solo kirundi o al massimo un francese stentato, quindi la nostra comunicazione è fatta di sguardi e di gesti, ma soprattutto di sorrisi. A volte propongo una fotografia, che è sempre benaccetta… e allora tra mille risatine (chissà come mi prendono in giro…) spontaneamente si mettono in posa e a me non resta che il click.
Ma vi dicevo del tempo rivoluzionato… Mi fermo e penso: “Ma è successo ieri? Era solo ieri?” Ebbene sì! Ieri ho parlato a Radio Isanganiro, una delle dieci radio burundesi, nonché l’unica che si ascolta anche all’estero (Congo, Rwanda e Tanzania). Soprattutto grazie alla bravura di due amiche come Gina e Valeria, stiamo intessendo una rete di contatti che sta dando ottimi risultati… uno di questi, eccezionale, è l’amicizia con Christian, un giornalista che ha fatto delle inchieste sul conflitto e sull’attuale situazione degli sfollati (sappiate che intorno a Bujumbura, a 10 anni dal conflitto, ci sono ancora almeno 4 campi di sfollati… di cui non si parla e di cui non si sa l’avvenire). Insomma, Christian mi ha chiamato ieri mattina alle 9,45 chiedendomi se volevamo partecipare come ospiti alla sua ora di trasmissione che sarebbe cominciata alle 11… Wow! Claro que sì! Quindi, noi tre, prendiamo un taxi e andiamo in centro… Per tutto il tragitto ci ripetiamo cosa dire, come rispondere… chissà che figura… In radio ci aspetta Jeff, un ragazzo che abbiamo conosciuto al CJK e che cura un programma di musica salsa. Christian ci presenta tutti i tecnici e ci mette a nostro agio… ha una magnifica voce da dj… Mi squilla il telefono: è Guglielmo dall’Italia… “Ciao, caro! Che bello sentirti! Vai su questo sito (www.isanganiro.org) che tra poco sono in diretta in tutto il Burundi, magari puoi ascoltarmi tramite web!“. Hanno selezionato tutta musica italiana (Ramazzotti, Tozzi, Cutugno, Ricchi e poveri… dobbiamo fare qualcosa per le loro orecchie… masterizzargli almeno un disco di Pino Daniele…), il programma inizia… presentazioni, chi siamo, da dove veniamo, che ci facciamo qui… Io e Gina rispondiamo in francese, Valeria in inglese, Jeff canta in italiano (conosce la nostra lingua e proprio per questo è famoso in tutto il Paese). Ad un certo punto il tecnico mette “Caruso” di Lucio Dalla ed io racconto di Sorrento… Nella seconda metà del programma, poi, abbiamo ricevuto alcune telefonate e tutti ci chiedevano il significato delle canzoni, addirittura la loro traduzione… Magnifico. Non so come altro definire quella straordinaria ora in diretta nel Cuore dell’Africa… Magnifico, semplicemente magnifico! Abbiamo salutato Christian e Jeff, li rivedremo domenica per delle interviste… quindi riprendiamo il taxi… era lo stesso dell’andata… era lì ad aspettarci perché ci aveva riconosciuto ascoltandoci alla radio… e, per giunta, ci ha fatto anche un prezzo speciale: 3000 Franchi burundesi, invece dei 5000 che avevamo pagato prima… Insomma, delle star! Nel pomeriggio non abbiamo fatto altro che cullarci sulla gioia di questa incredibile esperienza… e pensate che stamattina, assistendo a delle danze tradizionali nel quartiere di Kinama, alcune persone si sono avvicinate dicendoci che ieri ci avevano ascoltato e che gli era piaciuto molto il programma… Insomma, il nome della radio è davvero azzeccato: Isanganiro, infatti, vuol dire “luogo d’incontro, luogo dove scambiarsi esperienze“… non a caso questa radio ha dei programmi in cui è possibile telefonare e chiedere scusa per aver causato un dolore o addirittura ringraziare qualcuno che durante gli atti di violenza degli anni scorsi si sia prodigato per la pace e il bene degli altri…
Cosa aggiungere? Non so… questo Burundi è una sorpresa continua… ho voglia di lasciarmi sorprendere ancora… Giogg

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Informazioni su giogg

Studio il rapporto tra gli esseri umani e i loro luoghi, soprattutto quando si tratta di luoghi "a rischio"
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4 risposte a Grazie Marconi!

  1. anonimo ha detto:

    Sono così felice per voi!
    Baci e grazie di questi racconti (sono e siete una bellissima soddisfazione per tutto il lavoro svolto),
    Stefania

  2. anonimo ha detto:

    Ciao Giogg,

    Un grande abbraccio a tutti da Sheffield!!!

    Stefano

  3. anonimo ha detto:

    Caro Giogg, che emozione leggere i resoconti delle vostre giornate in Burundi! Il tuo tono lieve mi fa sorridere e allo stesso tempo commuovere ogni volta. Credo che le vostre inquietudini iniziali su ciò che sarebbe accaduto una volta giunti lì si stiano tramutando in autentica comprensione dell’altro… e adesso pure star della radio siete! 🙂
    E come recita lo slogan della radio dei nostri eroi:
    INAMA ISUMBA INGIMBA!
    LE DIALOGUE VAUT MIEUX QUE LA FORCE!
    Continuate così.
    Baci.
    A.

  4. Pingback: Burundi: pre-elezioni 2015 | il Taccuino dell'Altrove

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