Goodmorning Bujumbura!

burundi 2005Sono in Africa! Scrivo tanto sulla mia moleskine, e vorrei scrivere ancora di più… eppure adesso che finalmente ho trovato una connessione web (quasi più lenta di quella che ho a casa…) non so cosa postare sul blog. Incredibili scherzi da “sbronza” di emozioni che riesce a regalare l’Altrove… Cosa posso scrivere, dunque? Ci sarebbero davvero tante cose… ma in effetti una cosa “più di altre” posso dirla… e riguarda lo sguardo, quello dei burundesi che incontro passando insieme ai miei compagni d’avventura tra quartieri di baracche costruite col fango e la lamiera… Non riesco a fare fotografie, anche se le immagini da conservare sarebbero innumerevoli: devo ancora rendermi conto di dove sono, quindi mi sono imposto di non fare altro che respirare, annusare, guardare… L’osservazione la “rimando” ai prossimi giorni… o forse, semplicemente, la sto già facendo proprio lasciandomi immergere in quest’aria calda e umida, in questi sapori e odori, tra queste facce belle e orgogliose. Su cosa focalizzare il mio sguardo, dunque, lo decidero’ parlando con le persone… e qualcosa va già delineandosi. Certo, qualcosa vorrete comunque saperla… e in effetti gli stimoli sono tantissimi. A partire dal volo aereo (Fiumicino-Addis Abeba-Nairobi-Bujumbura), pieno di bimbi e bagagli… sembrava di essere in autobus… Oppure potrei scrivervi dello smog di Addis Abeba, o del bianco salato del Kenya, o dell’immensità del lago Vittoria, o del verde e morbido Burundi visto dall’alto. Potrei parlarvi delle persone affacciate alla terrazza dell’aeroporto di Bujumbura che mentre scendavamo dall’aereo ci salutavano sbracciandosi. Ma potrei parlarvi anche delle caserme dell’Onu, dei tanti camion bianchi con la scritta nera “UN”, dei caschi blu, del filo spinato sulle mura di recinsione e dei militari coi mitra (o roba del genere). Potrei scrivervi anche dei colpi di mortaio che si sentono la sera in lontananza sulle colline congolesi al di là del lago Tanganyika (ed ora capisco bene Amir che sobbalzava quando in vacanza a Sorrento sentiva i fuochi artificiali per qualche festa patronale…). Mi viene in mente anche Franco La Cecla che dice come “da noi” il ‘900 abbia segnato la fine della vita per strada (forse con l’eccezione del centro di Napoli o Palermo), mentre qui è ancora strabiliante. (Ops, scusate, faccio una brusca interruzione: non ci crederete, ma la ragazza che gestisce la sala internet ha messo in sottofondo canzoni italiane… è appena finita “Ti amo” di Umberto Tozzi e ora c’è “Caruso” di Lucio Dalla col mare di Surriento…). Ma tornando alla strada, potrei raccontarvi cose che avete visto tutti in televisione, ma che qui “dal vivo” fanno molta impressione: i camion zeppi di persone sul cassone, le donne coi bimbi sulla schiena e quelle che cucinano per terra davanti alle baracche di lamiera, i mercati di fasci d’erba per mucche dalle corna lunghissime che pascolano ai bordi della periferia di Bujumbura, centinaia o migliaia di persone che si spostano a piedi, tante altre invece in bicicletta trasportando sulla testa pali di legno o ceste enormi… E poi potrei scrivervi anche del Centre Jeunes Kamenge (il link è qui a fianco, fateci un giro), qualcosa di miracoloso… e credete alla parola che ho utilizzato… Insomma, come vedete, potrei passare ore e ore qui davanti al monitor di questo computer riciclato da chissà quale benefattore delle nostre parti… ma, come dicevo prima, è necessario selezionare, delimitare lo sguardo… dunque spero di essere più preciso e comprensibile nei prossimi giorni… Ora, pero’, voglio comunicarvi ancora un’altra cosa, il mio tel burundese: 00257872246. A presto, vostro Giogg

Annunci

Informazioni su giogg

Studio il rapporto tra gli esseri umani e i loro luoghi, soprattutto quando si tratta di luoghi "a rischio"
Questa voce è stata pubblicata in burundi, burundi 2005, viaggi. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Goodmorning Bujumbura!

  1. Kuros ha detto:

    Ben arrivato caro Giovanni. Mi trasmetti i tuoi occhi pieni di immagini. Il maestro Xunzi dice “I ciechi alzano il capo e guardano verso l’alto, ma non vedono le stelle”… Io dic

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...